LostDays

by R "quello di Claus"

Ci hanno recensito?!?

Progetto S – Recensione di Abookplaylist

Progetto S – La recensione di  Abookplaylist. – Abookplaylist, o per gli amici Six, è prima di tutto una amica conosciuta sul web. Condividiamo una visione simile della scrittura e del mondo letterario. 

Non vi nascondo che per me è un grandissimo onore leggere le parole che ha dedicato a Progetto S.
Le sue riflessioni e gli spunti su cui si sofferma rendono la lettura del testo un incredibile piacere.

Consiglio vivamente di seguirla su IG e sul suo bellissimo blog
Grazie ancora Six!

Prima di iniziare suggerisco di leggere la recensione sul suo blog, dove è presente anche una raccolta di brani suggeriti da lei! Ho apprezzato tantissimo i brani scelti e non posso fare a meno di invitarvi ad ascoltarli anche durante la lettura della recensione. 

Progetto S – La recensione di Abookplaylist

R è uno di quei pochi emergenti italiani che riescono sempre a catturarmi: l’ho conosciuto un paio di anni fa, attirata dalla storia di Claus e affascinata da quel mondo tanto da voler seguire tutta la saga, divenendo poi sua amica. Progetto S è sicuramente qualcosa di totalmente diverso da quello che ero abituata a leggere, sicuramente è un romanzo corale, intimo ed allegorico, una chiara rappresentazione di ciò che uno scrittore prova nello stendere un romanzo, nello sviluppare un’idea, nel cercare la propria ispirazione. Insomma, in Progetto S c’è un chiaro riferimento a Il viaggio dell’eroe di Vogler, solo che per la prima volta l’eroe è proprio lo scrittore stesso. Difficile comunque poterlo collocare in un genere specifico, anche se lo definirei molto onirico, sicuramente quando lo si inizia lascia il lettore spiazzato perchè non si aspetta nulla di tutto ciò, perchè buca la quarta parete e interagisce moltissimo con il lettore: è un esperimento riuscito, con qualche pecca, ma unico nel suo genere –o quantomeno, io non ho mai letto una cosa del genere–.

Lo stile di R, da Claus a questo romanzo, è decisamente migliorato: non che prima avesse qualche problema o fosse pessimo, semplicemente ho notato questo notevole miglioramento; le descrizioni sono nettamente più dettagliate, i dialoghi son più corposi e d’impatto, anche se devo dire che io ho trovato un po’ di difficoltà nella scorrevolezza del testo. Non so se sia il romanzo stesso o l’evoluzione stilistica, ma spesso ho trovato un po’ di difficoltà a continuare il romanzo, certe parti le trovavo fin troppo corpose, nonostante la storia fosse piuttosto godibile e lo stile mi piacesse assai, molto più di quanto avevo constatato su Claus. Credo che a rendere un po’ lento il ritmo della lettura sia la trama in sè, perchè non è una trama normale, non è un romanzo come gli altri e come ho detto prima, è un romanzo che consiglierei ad un altro scrittore o amante della scrittura perchè dubito che una persona che non possiede la scrittura come passione possa empatizzare o comprendere a fondo il significato dietro alle pagine di quest’opera. Sì, esattamente, secondo me Progetto S non è un romanzo per tutti, ma dovrebbe essere rivolto a chi, come la sottoscritta, ama la scrittura e conosce le pene di costruire una trama, un’ambientazione e dei personaggi ben caratterizzati. Tra l’altro, a proposito di personaggi ben caratterizzati, ho amato praticamente ogni personaggio di questo romanzo: un pezzo di R che ci viene mostrato e che ci racconta di quei personaggi che ogni scrittore o storyteller crea nella sua vita e poi abbandona per causa di forze maggiori –o perchè non sa come continuare la sua storia–. Progetto S è anche un romanzo che fa sorridere, e perchè no, anche ridere: mi sono ritrovata molto spesso a pensare che molte battute fossero geniali, che molte situazioni mi facessero piegare dalle risate, che in fondo, questo libro parla delle disavventure di un qualsiasi autore emergente appena pubblicato, ma anche di coloro che sognano la pubblicazione o semplicemente a persone che amano scrivere e raccontare storie, per questo dico che questa categoria di persone potrebbe davvero apprezzarlo, perchè riescono ad immedesimarsi in quel senso di sconfitta che abbiamo provato tutti almeno una volta –me compresa, e pure svariate volte–.

Caratterizzazione dei personaggi

Partiamo dal presupposto che descrivere se stessi in un romanzo è la cosa più difficile che uno scrittore potrebbe fare, almeno dal mio punto di vista ho sempre pensato che fosse una cosa alquanto difficile da descrivere, mentre è molto più semplice creare un personaggio da zero e crearne tratti psicologici o fisici a nostro piacimento. R, in questo, ha fatto un ottimo lavoro, perchè non solo descrive se stesso con maestria, ma gli da sia la traccia comica (e un po’ ingenua) che ti fa amare il personaggio, ma gli da anche quella sostanza tipica dell’eroe un po’ imbranato che a me piace davvero molto. I momenti che descrive in compagnia di Sean Connery, il suo coinquilino, sono stati decisamente i miei preferiti, credo di aver perso un polmone qua e là nel vedere come Sean riuscisse sempre ad averla vinta anche quando era apertamente un bastardo menefreghista e pensava solo agli affari suoi –ma avrete modo di cambiare idea anche su di lui–. Il personaggio di R sa essere così umano che è facile empatizzare con lui, e in questo spesso mi sono ritrovata anche a commuovermi in punti che ho sentito particolarmente vicini. C’è anche il personaggio chiamato Il Lettore, che rappresenta chiaramente noi, e credo di essermi ritrovata anche in loro, visto che sì, mi ritengo una rompi scatole e il Lettore per tutto il libro è il classico saccente che nota ogni minimo dettagli (e ti verrebbe l’insana voglia di spaccargli la faccia). L’ho trovato piuttosto realistico nel suo essere puntiglioso e con la risposta sempre pronta, o almeno, l’ho trovato molto simile a me quando analizzo i libri che sto leggendo, pagina per pagina, e mi metto dalla parte dello scrittore e credetemi se dico che è davvero stressante quando un lettore ti fa presente che certe cose sono abbastanza inverosimili. Insomma, il Lettore all’inizio sembrerà come un bambino che fa le domande per ogni cosa e giustamente R si scoccerà di starlo a sentire. E poi ci stanno i vari personaggi del passato di R, personaggi abbandonati al loro destino in questa Terra di Nessuno (ed anche le varie comparse) tra cui Reb, che stranamente come personaggio femminile l’ho trovato davvero ben fatto, Nikolai, vero spirito guida della vita, visto che è sempre arrabbiato e con giuste ragioni (secondo me, vera voce della coscienza del libro), Dan, ingenuo ma che alla fine riuscirete ad amare e magari spenderete anche una lacrima, Niels e Senza –sì, c’è un cavaliere senza nome che si chiama, appunto, Senza–. Esiste anche un antagonista, se per questo, forse il peggior antagonista che uno scrittore possa avere, ma non spoilererò, anche se il significato l’ho interpretato a mio modo e credo che R abbia afferrato il concetto fino in fondo: per questo dico che è un libro che non me la sento di consigliare proprio a tutti.

Recensione di Progetto S di Abookplaylist
Six mi ha anche fatto un bellissimo regalo grafico!
Riassumendo… Progetto S – Recensione di Abookplaylist

Progetto S è un misto di generi: ci sta l’avventura, ci sta il fantasy, ci sta persino la parte mistery e quella sci-fi. Allora perchè non è un libro che consiglierei a tutti? Perchè non tutti possono capire i dilemmi di uno scrittore o di una persona che ama scrivere e raccontare, perchè molti si limitano a leggere. Credo che questo libro sia un modo per confortare chi, come me e R, scrive e vive per questa passione, chi si abbatte spesso e volentieri perchè ciò che scrive non lo soddisfa, chi abbandona progetti che non lo convincono, chi pensa che l’ispirazione lo abbia abbandonato, o che un’idea buona non arriverà nemmeno aspettando degli anni. Progetto S è questo: una rappresentazione allegorica delle peripezie dello scrittore medio, che saltella da un momento di disperazione totale a momenti di schifo cosmico per tutto ciò che scrive, trovando però sempre un modo per continuare e rendere il proprio lavoro soddisfacente. Credo mandi un messaggio molto bello, ci rende in qualche modo uniti e uguali nella prospettiva dei disagi mentali dovuti a questa passione che regala gioia e dolori.

 
Ringrazio R e Casta editore per avermi dato la possibilità di recensire Progetto S: siete fenomenali, è stato davvero un piacere.

Progetto S – Recensione di Abookplaylist è un testo di proprietà di Abookplaylist, riprodotto su questo sito sotto sua diretta autorizzazione.

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